
Incastonato nel vecchio mulino di Gavardo sulle sponde del fiume Chiese,illuminato dai bracieri si rappresenta il Presepe vivente degli antichi mestieri. Come ogni anno,frutto del lavoro operoso di molte mani,nei mesi precedenti il Natale vengono allestite per l’occasione vecchie botteghe artigiane in cui si svolgevano,con pochi ed arcaici strumenti, gli antichi e talvolta dimenticati mestieri e rituali quotidiani.
In un percorso che si snoda fra i profumi delle lavorazioni del burro e della pasta,i vapori del ferro da stiro a brace,le immagini ingiallite dell’impettito fotografo,le scintille della forgiatura del ferro, gli schizzi di latte del casaro,tra donne che cardano la lana e lavano i panni nel fiume e molte altre figure e lavorazioni, si giunge sino alla capanna della Natività.
È un viaggio a ritroso in un tempo passato,nella suggestiva atmosfera del Natale e dei ricordi tramandati dai racconti sfumati dei nostri avi.